L'editoriale del direttoreAvere Memoria oggi significa augurarsi di vedere indebolite le centrali tossiche dell’antisemitismo del presenteChiunque abbia a cuore la lotta all’antisemitismo deve ammettere che indebolire il regime di Teheran è un passaggio necessario per evitare che il “mai più” di cui oggi in tanti si riempiranno la bocca rimanga solo una scorciatoia retoricadiClaudio Cerasa27 GEN 26
Il raccontoAssassini fra i manifestanti e guardie nei cimiteri in Iran. Un testimoneLe parole di Kiarash che si è ritrovato in mezzo alle proteste e alla repressione brutale del regime: "È al cimitero di Behesht-e Zahra che mi sono reso conto veramente della portata dell’attacco che avevamo subito. Sacchi mortuari erano impilati a strati, uno sopra l’altro, in due magazzini appositi"diSofia Tranchina27 GEN 26
magazineMille notti di grida e rabbia a Teheran. La mattanza al buio di oggi e quel venerdì nero in piazza JalehC’è solo una cosa più angosciante che vedere commettere un massacro. È non vederlo, perché viene perpetrato nell’oscurità. Dal 1978 a oggi, le repressioni si assomigliano, ma il finale può cambiarediSiegmund Ginzberg24 GEN 26
Oltre il coraggioIl collasso del regime iraniano è probabile, la democrazia molto meno. Dentro ai gangli del potere"Ciò in cui l’Iran sta entrando non è il finale di una rivoluzione ma un interregno pericoloso – uno in cui la brutalità si è dimostrata efficace, la legittimità è evaporata e il futuro rimane profondamente contestato". Questo saggio di Siamak Namazi è stato pubblicato sul Middle East InstitutediSiamak Namazi24 GEN 26
EditorialiViva il soldato iraniano condannato a morte dal regime per non aver sparato sui manifestanti disarmatiJavid Khalas come il soldato di Berlino, Hans Conrad Schumann, che nel 1961 scavalcò il Muro. Ma il quello iraniano è un confine invisibile, fatto di fatwe, di polizia morale, di esecuzioni pubbliche e di sparizionidiRedazione24 GEN 26
Le immaginiA Roma il presidio della Cisl per l'Iran. Fumarola: "Landini? Abbiamo sensibilità diverse"Il sit-in davanti all'ambasciata della Repubblica islamica. La segretaria risponde al Foglio: "Noi sempre schierati, senza se e senza ma, difendendo i popoli che sono sott'attacco". E al presidio spunta anche BrunettadiNicolò Zambelli23 GEN 26
Repressione Made in China in IranCome Mosca, anche Pechino ha addestrato alla repressione l’Iran, ma non vuole immischiarsidiGiulia Pompili23 GEN 26
Leggere Voltaire a Teheran“Gli iraniani amano l’occidente, aiutiamoli”. Parla Redeker“Sarebbe in linea con la tradizione spirituale europea aiutare il popolo iraniano a liberarsi dalla dittatura dei mullah. La popolazione aspetta il nostro aiuto perché crede ancora in noi" dice il filosofo e saggista francesediGiulio Meotti23 GEN 26
Lettere al DirettoreIl voto europeo sul Mercosur ha svelato i veri populismi che infestano l’Italia: M5s, Lega e AvsChi ha scritto al direttore Claudio Cerasa23 GEN 26
Leggere l’Iran libero a Parigi. Dentro la libreria Naakojaa, fabbrica di testi proibitiIn un angolo del Quindicesimo arrondissement Tinoush Nazmjou trova metodi alternativi per combattere la censura della Repubblica islamica, organizza dibattiti e pubblica quaderni che preparano alla caduta del regime e alla Teheran che verrà. Non è solo utopiadiPriscilla Ruggiero22 GEN 26