Si è aperta la conferenza dei conservatori che è diventata la festa trumpiana. C'è un gran parlare del vicepresidente che potrebbe scegliere Trump e nel mondo della diplomazia internazionale circola quello del senatore dell'Ohio che è stato anche alla Conferenza di Monaco. La sua retorica antiucraina, il documento che ha fatto circolare al Congresso e il primo punto della "risoluzione" della Cpac