il caso“Supplisco, confesso”: il pm milanese Storari ammette l'esondazione dalle proprie funzioniIl magistrato rivendica il ruolo di supplenza svolto con le indagini sui lavoratori sfruttati, cioè lo strabordamento della procura di Milano in ambiti istituzionali non propridiErmes Antonucci28 NOV 25
magazineI gelsomini neri di SiciliaLe donne sfruttate negli anni Quaranta dietro al profumo del Mediterraneo. Storie di lotta e un commissariato occupatodiMaria Pia Farinella18 AGO 25
giustizia creativaIl pm Storari ha trasformato la procura di Milano in un’agenzia del lavoro. Perché non invitarlo al Concertone?Con le sue inchieste creative, senza fondamento legislativo, e usando il "bastone" dei sequestri preventivi, il magistrato milanese ha indotto le aziende ad assumere 49 mila lavoratori e a versare oltre 550 milioni di euro all’Agenzia delle entratediErmes Antonucci8 MAG 25
il primo maggioCome e perché i sindacati conservatori sono diventati un ostacolo per i lavoratoriNascondono i dati positivi, non parlano dei veri ostacoli sui salari e vogliono abolire una riforma che ha permesso di avere il record di occupati. Il Primo maggio di Landini & Co. è uno spettacolo degno del miglior Tafazzi. Auguri a tuttidiClaudio Cerasa1 MAG 25
un requiemParlare di lavoro è arduo persino il 1° maggioSindacati deboli, politica disinteressata, guerre, dispute commerciali, Conclave e persino il risiko bancario italiano. È tutto un insieme di cose a fare sì che oggi il tema del lavoro sia passato in secondo pianodiDario Di Vico1 MAG 25
Che effetto ha la partecipazione dei lavoratori nelle impreseSbarca alla Camera la proposta di legge sostenuta dalla Cisl che mira a introdurre forme di compartecipazione. Le esperienze europee mostrano che ci sono degli effetti positivi, benché moderati. A condizione che le nuove forme di rappresentanza siano dotate di effettivo potere decisionalediFrancesco Armillei29 GEN 25
Il documentoIl rapporto di Confindustira: all’Italia produttiva mancano 120 mila lavoratori stranieriLa carenza di lavoratori, un vuoto sia quantitativo sia qualitativo, è il primo dei nodi da sciogliere per aumentare la competitività italiana, scrive lo studio elaborato dal direttore Alessandro Fontana e dai suoi economistidiStefano Cingolani23 OTT 24