editorialiPerché il posto fisso non basta piùSecondo un'inchiesta del Politecnico di Milano, il 45 per cento degli intervistati ha cambiato lavoro di recente o progetta di farlo entro un anno e mezzo. Spunti per le aziende italianediRedazione2 GIU 22
contro mastro ciliegiaMusk e il lavoro di gruppoL'imprenditore più futurista del mondo ha dato un ultimatum taylorista ai suoi dipendenti: "Basta lavoro remoto". Sembra un paradosso, ma apre a una domanda: esistono aspetti tali per cui per lavorare bene si deve farlo insieme?diMaurizio Crippa2 GIU 22
EditorialiCome far ripartire i salari? Con la crescita strutturale del pil e la produttivitàL’idea che si possa cominciare dal fondo, imponendo retribuzioni più alte per legge, non è solo fallimentare: è anche dannosa. Perché scambiare le cause con gli effetti è da sempre la strada più certa per il disastrodiRedazione31 MAG 22
Gran MilanoAssolombarda fa i conti con lo smart working: un gran successo“Il lavoro da remoto è un modello organizzativo che ha visto una forte accelerazione ed è oggi entrato a far parte della cultura aziendale diffusa. L’intento è promuoverlo offrendo alle imprese un quadro di riferimento" dice Diego Andreis, vicepresidente dell'associazionediDaniele Bonecchi28 MAG 22
I social, la nuova adattabilità e la capacità di rischiare. Perché la vera stabilità è saper cambiareBuone notizie per i giovani (e per i genitori). Il ceo di Linkedin spiega che i social network sono una rete preziosa: aiuta nelle crisi e apre strade al lavoro. Il caso (positivo) delle “grandi dimissioni”diClaudio Cerasa27 MAG 22
editorialiLe condizioni per un salario minimoMeno ideologia e più concretezza per una misura utile ma non miracolosadiRedazione26 MAG 22
I numeriColmare il gap nel lavoro. Dati e ideeImprese a corto di personale e giovani a spasso. Appunti da uno studio di Confartigianato che ha analizzato la distanza tra domanda e offertadiRedazione21 MAG 22
Scusi, c'è un prof?La scuola non è tutta ugualeCattedre vuote e precari da piazzare, In attesa che decolli la riforma del sistema della formazione e del reclutamento, percorso con molti ostacoli, reta la solita arma a doppio taglio dei concorsi. Che serve a svuotare le liste d'attesa, ma rischia di creare disparità poco giustificabili. Ma c'è un'emergenza, e a tutti va bene cosìdiMaurizio Crippa21 MAG 22
Il lavoro dopo le crisi. Parla Enrico Moretti (Berkeley)Recessioni diverse dal passato. Nuovi impieghi. Futuro dell’ufficio. "Per i lavori innovativi e creativi, rimanere a contatto con i colleghi e dunque col posto di lavoro rimarrà sempre un vantaggio”, ci dice l'economistadiMichele Masneri20 MAG 22
un'inchiestaIl lavoro mobilita l'uomo. Come cambiano le città e le professioni dopo la pandemiaDa Berlino a Seregno. Accanto a trasferimenti o rientri in un’Italia di nuovo appetibile ci sono le “grandi dimissioni”, il “south working”, la “yolo economy”. E le tribù del lavoro remoto, da Milano a IbizadiMichele Masneri16 MAG 22