Il paese che non è crisi-resistenteChe fine ha fatto la Germania? Conflitti, crisi e scandali sull’immagine della prima della classeDal 2015 lo stato più potente d'Europa ha cominciato a montarsi la testa, invocando il motto "Germany first". Da quando Angela Merkel pronunciò il "wir schaffen das" ("ce la facciamo") è iniziato l'ingresso della politica dei toni altisonanti e dei pochi fattidiFlaminia Bussotti21 NOV 22
editorialiBerlino ha un guaio di cittadinanzaIl reddito viene bocciato al Bundestag, che chiede al governo: riscrivilo megliodiRedazione15 NOV 22
Per Scholz la recessione è il segno di una crisi più profonda del modello tedescoLe cause e gli effetti delle difficoltà tedesche sono oggi molto diversi e più preoccupanti di quelli di vent’anni fa. Sono legati soprattutto allo choc provocato dalla fine delle illusioni sulle virtù trasformative della Ostpolitik. La guerra di Putin le ha cancellate mettendo in crisi le fondamenta stesse del Modell DeutschlanddiMarco Cecchini12 NOV 22
EditorialiUn mini ripensamento tedesco sulla CinaScholz boccia l’acquisto di due aziende da parte di Pechino. Lo fa per gli alleatidiRedazione10 NOV 22
berlino-pechinoScholz rischia il disaccoppiamento con Bruxelles sulla CinaIl problema della missione del cancelliere a Pechino non è la visita ma lo stile “business as usual”. Diminuire la dipendenza economica da Pechino è un processo lungo che passa anche dalla diversificazione delle aziende tedesche: “Ma questa delegazione è un sottoinsieme di imprese che hanno raddoppiato le scommesse economiche sulla Cina”. Parla Andrew SmalldiDaniel Mosseri4 NOV 22
il foglio del weekendCapire le ragioni di Olaf Scholz (e della Germania)Molte le accuse a Berlino, che però ha una economia da difendere. E al suo sistema produttivo è legata l’Italia. Vogliamo parlarne bene?diStefano Cingolani29 OTT 22
Solidarietà da rifareE se fosse un Sure 2.0 la soluzione della crisi tra Francia e Germania? Un’analisiMacron ha proposto a Scholz un compromesso sulla solidarietà: introducendo un fattore di flessibilità, si potrebbe cominciare a usare i prestiti rimasti di Next Generation Eu nel breve periodo per famiglie e impresediDavid Carretta28 OTT 22
incrinatureLa “couple” Macron-Scholz si vede a Parigi ma s’intende pocoDall’inizio della guerra in Ucraina l’asse franco-tedesco sembra non funzionare più: energia, difesa, autonomia europea e rapporti con la Cina creano divergenze. La Francia è irritata dal fatto che Berlino faccia tutto in solitaria e senza coordinamentodiMauro Zanon26 OTT 22
EditorialiPerché non ci possiamo permettere la crisi del motore franco-tedescoDurante il Consiglio europeo, Scholz ha dato battaglia contro le proposte sostenute dalla Francia e dall’Italia. Ma senza il “reset” tra Macron e il cancelliere tedesco, per l’Ue sarà difficile compiere passi in avantidiRedazione26 OTT 22
EditorialiIl problema cinese di ScholzVuole dare un pezzo del porto di Amburgo a Pechino, ma l’Ue è contrariadiRedazione25 OTT 22