la criticaCompetizione dove? Autoritarismo quando? E in quale scuola? Qualche domanda a Marco RovelliNel suo libro “Non siamo capolavori. Il disagio e il dissenso degli adolescenti” l'autore fa un paio di proposte da barricata per cambiare la scuola. Peccato che ripeta parola per parola le analisi di pedagogisti e psicologi – gli stessi che decidono nei tavoli tecnici ministeriali dove si decide cosa si insegna e comediTommaso Tuppini18 LUG 25
estate con esterRagazzo che volevi fare scena muta all’orale, credevamo in te. Ma a qualcosa hai rispostoLo studente che non crede nei voti non sa ancora che il carnefice è interiore, ovvero il confronto con se stesso e con chi potrebbe potenzialmente essere. La scena muta e la competizione che fa bene alla salutediEster Viola9 LUG 25
Bandiera BiancaNon serve vietare i cellulari a scuola, ma rendere la scuola più interessanteI divieti si aggirano sempre. Ed è vero che gli adolescenti hanno un eclatante problema di dipendenza dai telefoni, ma basterebbe rendere le lezioni più coinvolgenti per scoraggiarlidiAntonio Gurrado9 GIU 25
Bandiera biancaA volte è meglio una ringhiera di una scala arcobalenoÈ giusta la nota per il tredicenne di Verona che si è messo a penzolare su una ringhiera pur di non salire i gradini con le parole “inclusione”, “accoglienza”, eccetera. Ma la scuola non deve ridurre il percorso educativo ad ascesa penitenziale lungo una scala di luoghi comuni rimasticatidiAntonio Gurrado6 MAR 25
Non c’è nulla di più ambiguo e pericoloso dei buoni propositi che piovono dall’altoProlificano iniziative istituzionali che cercano di imporre un linguaggio "rispettoso", come quella dell'Università di Bari. Ma il cambiamento reale può avvenire solo spontaneamente attraverso l'esempio individuale, non tramite linee guida burocratichediTommaso Tuppini22 FEB 25
L’arte dell’improvvisazione, quando un mondo nuovo emerge dall’ombraUna peculiarità della scuola francese: l'improvvisazione all'organo, da César Franck in avanti. Fiammeggiante, spesso audace ritmicamente, ricercata nei timbri caratteristici degli strumentidiMattia Rossi22 FEB 25
innamorato fissoIl compagno di scuola che si metteva un magnete nei pantaloniLa calamita era così potente che chi gli passava vicino si attaccava, per cui sembravano… non voglio dirlo. Quando l’ho fatto io non passa un ispettore scolastico che viene a fare il giro ogni quindici anni?diMaurizio Milani29 GEN 25
piccola postaRaccomandazione universale alla modestia dopo lo svarione di Galli Della LoggiaDal dibattito con Formigli e Montanari su La7. Il Corano non è stato scritto nel 500, ma a partire dal 609. Niente di grave, ma occhio a discutere ennesimamente di scuola nozionista o scuola che insegni a pensarediAdriano Sofri25 GEN 25
Il dibattito platonico su Bibbia, latino e poesie frainteso da destra e sinistraLo scontro tra due opposte mitologie, da un lato l'assurda contestazione al far imparare ai ragazzi qualcosa in più, dall'altro la difficoltà che affronteranno le scuole per seguire le nuove indicazioni e allo stesso tempo fare i conti con le tempistiche e i programmi didatticidiAntonio Gurrado17 GEN 25
preghieraIl latino non sia opzionale, ma obbligatorio. La saggezza non può essere facoltativaLa scuola per essere davvero utile basterebbe che instillasse nei fanciulli una manciata di frasi, detti, versi dei nostri maggiori. “De gustibus”, “Homo homini lupus”, “Nulla dies sine linea” e la mia preferita: “Est modus in rebus”diCamillo Langone16 GEN 25