l'analisiI social network, l’antidoto non la malattiaDietro ai moderni regolatori europei l’ombra del venerabile Jorge, il bibliotecario del “Nome della rosa”. Ma la dispersione della conoscenza, pur con le sue contraddizioni, resta il vaccino più efficace alle derive autoritariediCarlo Alberto Carnevale Maffè15 DIC 25
il colloquioIl ministro Valditara ci spiega perché seguire il modello Australia sui socialDopo la stretta australiana, il ministro dell’Istruzione rilancia: “Stop ai social sotto i 15 anni, ma il divieto non basta. Scuole e famiglie decisive per proteggere gli adolescenti”.diRedazione11 DIC 25
la polemicaProibire i social è inutile. La vera sfida è educativa e culturaleLa scorciatoia del divieto ignora l’essenziale: senza responsabilità delle famiglie e vigilanza delle piattaforme, nessuna norma può sostituire l’educazione digitalediFrancesco Filini11 DIC 25
terza puntataChe senso ha vietare i social ai ragazzi? ParliamoneLa legge dell’Australia sugli under 16, i genitori che esultano, i figli che non capiscono, le scuole che osservano e i nuovi confini della libertà, dell'educazione e della responsabilizzazione. Un girotondodiRedazione10 DIC 25
Modello Australia?Sì al divieto di social under 16, dice la voce dei presidi GiannelliDa oggi il blocco per gli adolescenti sotto i sedici anni è realtà in Australia. Intanto il Parlamento italiano discute la proposta di legge bipartisan Mennuni-Madia per la maggiore età digitale (14 anni). "Come l'alcol o l'automobile, credo sia giusto raggiungere una certa maturità prima di potere usare senza rischi anche i social"diMarianna Rizzini10 DIC 25
la fine del mondo sarà colpa nostraParlare, litigare, innamorarsi dei bot. È l’èra del sovradosaggio di imbecillitàPer trent’anni il mondo occidentale è diventato statisticamente sempre un po’ più intelligente. Ogni generazione imparava meglio della precedente. Poi tutto ha cominciato a rallentare, anche il cervello collettivo. Una specie di democrazia cognitiva della resadiEster Viola6 DIC 25
ANDREA'S VERSIONLa vita va così, o forse noLinciaggi social, applausi alle bare, Roberto Fico, studiosi con la stella espulsi dai nostri atenei e chissenefrega della libertà degli ucraini. Ma provare a sradicarsi dal territorio?diAndrea Marcenaro4 DIC 25
Cose dai nostri schermiL'eterno ritorno diVineAlcuni imprenditori vogliono riportare in vita lo storico social network dei video brevi e verticali, chiuso nel 2017. Il progetto fa leva sulla nostalgia di un ricordo breve e positivo nelle menti di milioni di personediPietro Minto22 NOV 25
EditorialiMacron vuole proteggere i ragazzi (e la democrazia) dalla dittatura dell’algoritmoIl presidente francese ha messo in guardia l'Unione europea e ha esortato gli stati membri a rafforzare la sorveglianza dei social e a mettere in atto misure più severe per proteggere i minori: "Questo è wild west, non libertà d’espressione”diRedazione20 NOV 25
facce dispariMarcello Ravveduto: “TikTok è l’amplificatore di mafie e ‘mafiofili’”Come funziona (e perché temere) l'ostentazione mafiosa sui social. Intervista al professore di Storia Contemporanea all’Università di Salerno e studioso dei processi di modernizzazione delle mafiediFrancesco Palmieri2 NOV 25