L'editoriale dell'elefantinoFurbo, nascosto per principio e cattivo come la pece, ogni azione di Cheney era il tutto elettrizzante della politicaSe l'11 settembre non conobbe un 12 settembre, se al Qaida fu spazzata via in tutto il mondo e se in medio oriente si aprì una prospettiva che solo ora si rivede in carne e ossa dopo il 7 ottobre e la carneficina di Gaza in guerra, molto lo si deve a Cheney e ai suoi consiglieri legalidiGiuliano Ferrara5 NOV 25
editorialeL’azzardo americano di TrumpIl vertice delle Americhe rinviato dal governo dominicano è dovuto alle divergenze create dallo schieramento militare americano al largo delle coste del Venezuela. Ma i primi a beneficiarne sono gli avversari degli Stati Uniti: ieri la notizia è stata parecchio rilanciata sui media cinesidiRedazione5 NOV 25
1941-2025Dick Cheney, il Richelieu americano che tutti amavano odiareNon è stato quel perverso genio del male e burattinaio che quasi sempre viene in mente pensando al suo nome, nonostante, almeno nella prima Amministrazione Bush, sia stato uno dei più potenti vicepresidenti nella storia americanadiMarco Bardazzi4 NOV 25
1941-2025È morto Dick Cheney, vice di Bush e mente della guerra al terrorismoL'ex vicepresidente degli Usa aveva 84 anni. Teorico della politica estera americana post 11 settembre, negli ultimi anni era stato ostracizzato dal partito repubblicano per la sua dura critica a Trump che definiva "un codardo"diRedazione4 NOV 25
il voto a new yorkTrump e Mamdani sono ossessionati l'uno dall'altro, ma hanno molto in comuneNonostante gli sforzi del presidente americano per sgombrare il campo, il candidato sindaco di New York e il suo messaggio socialista democratico sono dati per favoriti. Lo scontro con il "preferito" Cuomo e le traiettorie politiche che rivelano sorprendenti parallelismidiSarah Ellison4 NOV 25
stati unitiCome si è arrivati in America allo shutdown più lungo della storiaDa trentacinque giorni il governo federale è paralizzato. Nessuna trattativa tra repubblicani e democratici, voli cancellati, stipendi bloccati e tensioni sociali in aumento. Ma forte del consenso della sua base Trump non sembra intenzionato a riaprire. E il conto economico crescediMatteo Muzio4 NOV 25
l'editoriale del direttoreTrumpismi in ritirata. Perché il bicchiere europeo, un anno dopo l’arrivo di Trump, è ancora mezzo pienoL'effetto dell'ondata Maga è stato l'opposto di quello che i trumpiani di un anno fa potevano immaginare in Europa: alle elezioni in Austria, Romania, Portogallo, Moldavia e Olanda ha vinto l'europeismo. L'Ue oggi è più consapevole di se stessadiClaudio Cerasa4 NOV 25
Le mire di TrumpI contorni non definiti della strategia americana in Venezuela nell’escalation contro MaduroL'operazione statunitense viene presentata come una guerra alla droga ma il Venezuela è un narco-stato "funzionale": non produce coca. Il presidente americano parla di 300.000 morti l'anno per overdose negli Usa, in realtà le ultime cifre ufficiali parlano di 87.000 mortidiMaurizio Stefanini4 NOV 25
SoundCheckQuanto vale la minaccia dei test nucleariL’America ha smesso nel 1996. Se ricominciasse, oggi se ne gioverebbe soprattutto la CinadiLorenzo Borga3 NOV 25
editorialiPer fermare la violenza delle forze paramilitari in Darfur bisogna far pressione sugli EmiratiBambini uccisi, donne violentate, città distrutte: da due anni e mezzo il Sudan precipita nel silenzio del mondo. Mentre l’Occidente condanna ma resta immobile, gli sponsor arabi continuano a finanziare i carneficidiRedazione3 NOV 25