Tour de France. A m'arcord questa scalata all'Alpe d'HuezIn cima all'Alpe ha vinto Thomas Pidcock. L'ha fatto prendendo lo slancio dalla discesa del Galibier e trascinandosi con lui Chris Froome, che finalmente sembra essere riuscito ad andare in fuga dai dolori. Pogacar prova ad attaccare Vingegaard, che però non perde un metrodiGiovanni Battistuzzi14 LUG 22
Vingegaard ha fatto cambiare strada al Tour de FranceSul Col du Galibier e sul Col du Granon la Grande Boucle si trasforma. Pogacar va in difficoltà negli ultimi chilometri dell'11esima tappa e perde la maglia gialladiGiovanni Battistuzzi13 LUG 22
Tour de France. L'arte di Magnus CortIl danese vince a Megève, XXI arrondissement di Parigi, almeno per Jean Cocteau. La tappa viene interrotta da una protesta di chi manifesta contro i cambiamenti climatici. Dovrebbe essere fiero il Tour: vuol dire che ancora genera interesse mondialediGiovanni Battistuzzi13 LUG 22
Tour de France. Il sogno imberbe di VingegaardLa maglia gialla ha vinto la settima tappa del Tour de France davanti ala danese. La Super Planche des Belles Filles è una ridondanza polverosadiGiovanni Battistuzzi8 LUG 22
Pogacar vince ed è in maglia gialla. Al Tour de France ci sono buoni motivi per sorridereWout van Aert attacca contro ogni logica e buon senso e perde il simbolo del primato. Eppure è proprio in questa sua fuga, cercata e trovata, e poi conclusasi con la perdita della maglia gialla che sta nascosta la straordianarietà del ciclismodiGiovanni Battistuzzi7 LUG 22
Il Foglio sportivoTour de France. Una passione chiamata Alpe d'HuezIl 4 luglio del 1952, settant'anni fa, la Grande Boucle scoprì per la prima volta una delle salite-icona del ciclismo. Vinse Fausto Coppi, ma per pubblico e organizzazione fu un disastro, nonostante il Campionissimo. La storia poi sistemò le cosediGiovanni Battistuzzi1 LUG 22