Entro venerdì l'Italia dovrebbe mandare a Bruxelles le sue osservazioni sulle direttive enrgetiche. Ma Cingolani e Franco frenano le richieste e la propaganda di Letta e Conte. Salvini scalpita. E il premier, alla vigilia della sfida per il Quirinale, pensa a evitare grane: "Non possiamo che essere neutrali". La via stretta sul gas, la diplomazia con la Francia sul nucleare.