Nell'élite russa iniziano a vedersi le prime crepeLe linee di divisione tra le fazioni stanno diventando sempre più marcate, e alcuni magnati – specialmente quelli che hanno fatto le loro fortune prima che il presidente Vladimir Putin andasse al potere – c'è chi parla, anche se timidamente, chi è scappato e chi non puòdiCatherine Belton e Greg Miller 2 MAG 22
The good spyAvril Haines ha reso l’intelligence americana l’arma che ha cambiato la guerra in UcrainaOggi gli americani condividono ancora più informazioni con Kyiv rispetto all’inizio del conflitto e già ne condividevano tantissime. La strategia della direttrice della Cia sta rallentando i russi in DonbasdiPaola Peduzzi30 APR 22
Il generale russoL’arrivo di Gerasimov in Ucraina è una punizione o un tentativo disperato di vittoriaE' molto inusuale che un militare del suo livello vada sul campo di battaglia, ma il capo di stato maggiore avrebbe il compito di ribaltare i risultati. Il rapporto con Putin e le supposizioni dal frontediMicol Flammini30 APR 22
spazio okkupatoGeografia e storia non legittimano le pretese russeLa grandezza del territorio russo come scusa per la sua voracità? Va bene giusto se accettiamo la mappa di Mercatore come modello del mondo. Solo che risale al 1569. Quanto all'imperialismo, perché non accettare allora che la Spagna si riprenda l'Argentina?diGiacomo Papi30 APR 22
Il freno tedesco. Tutte le esitazioni di Scholz prima di inviare armi a KyivIl ruolo dei Verdi, il pasticcio del presidente Steinmeier e le zavorre filorusse. La corsa a ostacoli tutta interna del cancelliere alle prese con la guerra in UcrainadiFlaminia Bussotti30 APR 22
Il racconto di Dürrenmatt che sembra scritto guardando gli orrori in UcrainaNe “il vecchio” c’è il coraggio di guardare il male negli occhi, col coraggio di affacciarsi su un pozzo di orrore, perché esiste e può sempre contare sulle incertezze di chi dovrebbe combatterlodiMarco Archetti30 APR 22
Le sanzioni alla Russia funzionano, ne servono altre sul petrolioLe misure dell'Europa stanno già producendo effetti sull'industria petrolifera russa: Rosneft ha difficoltà a vendere, il greggio Ural si vende a prezzo di sconto e la produzione è già crollata. Per questo l'Europa sta pensando a ulteriori restrizioni. Mosca ormai è solo una pompa di benzina e colpire il petrolio significa fermare PutindiLuciano Capone30 APR 22
piccola postaFaccio mie le parole di Cecilia Strada su aggressori e aggrediti"La necessità di proteggere le vittime dai loro carnefici non ha e non deve avere nulla a che fare con le qualità morali della vittima. Non si proteggono le vittime perché sono brave, irreprensibili, perfette. Si proteggono perché è giusto". Altro che "eh ma il battaglione Azov"diAdriano Sofri30 APR 22
Andrea's versionLa guerra uno non se la fa da séInfatti i cosiddetti pacifinti, i cosiddetti né-né, i putinisti supposti o reali, non possono passare da detentori unici del torto. Vediamo quindi qual è la compresenza delle colpediAndrea Marcenaro30 APR 22
Gli attacchi ucraini in territorio russo sono sempre più frequentiColpiscono depositi di carburante e munizioni e i leader di Kyiv non confermano né smentiscono, ma li chiamano "karma". Nelle regioni russe che confinano con l'Ucraina i governatori iniziano a essere allarmati, e anche civilidiMichael Birnbaum e Mary Ilyushina 29 APR 22