sugli schermiLa nuova versione del Gattopardo su Netflix si preannuncia troppo soft. Meno male che c’è Del ToroMagari si scoprirà che il principe di Salina era femminista e animalista. Bisognerebbe chiedere scusa in anticipo a Giuseppe Tomasi di LampedusadiMariarosa Mancuso31 GEN 25
La mostraUn film nasce sempre da una matita in mano. Hitchcock lo sapeva beneSchizzi, disegnini, pagine di quaderno ordinate o pasticciate. La Fondazione Prada espone una bellissima collezione di storyboard. Tutti diversi e unici, a seconda dello stile del regista (o dell'illustratore)diMariarosa Mancuso30 GEN 25
Cinico e saggioNon male Angelo Duro, lo diciamo a chi lo scoprirà tra due o tre filmIl tour precedente ha fatto 120 volte il tutto esaurito, tanto che non serve pubblicità per convincere la gente ad andarlo a vedere al cinema, basta puntare sulla strafottenza del personaggio in occhiali scuri. E in contemporanea arriva anche il suo librodiMariarosa Mancuso29 GEN 25
pop cornOscar senza sessoPerché tra i candidati non c’erano “Queer” di Luca Guadagnino o “Babygirl” con Nicole Kidman? “Gli Oscar hanno paura del sesso?”, si chiedono pure Variety e il New York Times, mentre la Gen Z lo snobbadiMariarosa Mancuso27 GEN 25
Premio oscarNomination tutte azzeccate, dalla A di “Anora” alla S di “Substance”. Due turbamenti per TrumpFra i candidati all'Oscar ci sono tutti ottimi titoli, insieme ad alcune grane per il nuovo presidente degli Stati Uniti: il musical “Emilia Pérez”, la cui protagonista (trans) è candidata come migliore attrice. Ma anche il film biografico sulle origini del tycoon e ai suoi rapporti con l'oscuro faccendiere Roy CohndiMariarosa Mancuso24 GEN 25
Tette in vistaLa scollacciata fidanzata di Bezos all’Inauguration Day sarà sicuramente fan di NietzscheMelania incede come una regina, difesa da un abito accollato e soprattutto da un cappello a tesa larga, mentre Lauren Sánchez espone la mercanzia. Non sarebbe piaciuta a Hitchcock, ma forse al filosofo tedesco sìdiMariarosa Mancuso22 GEN 25
Intrattenimento del futuroIA regista e tv immersiva. Ma siamo sicuri di volerci vedere sullo schermo?Inclusività e accessibilità sono le parole magiche delle produzioni del futuro, in cui si prevede un successo mainstream per prodotti audiovisivi fatti interamente dall’intelligenza artificiale. Tutto sarà più redditizio e con meno barriere d'entrata per i talenti, ma un brivido di terrore scorre giù per la schienadiMariarosa Mancuso21 GEN 25
1946-2025Splendori, svolte e “multiforme ingegno” di David Lynch. Dalla Rossellini nuda a “Twin Peaks”Le passioni per i dibattiti sulla natura della televisione, per la pittura, la falegnameria nel momento in cui non gli è più bastato il cinema. Il grande regista è morto all'età di 78 annidiMariarosa Mancuso16 GEN 25
svolteSorpasso a Londra: Netflix ha più spettatori di Bbc One (e molti più soldi)La piattaforma on demand supera il canale britannico, che lamenta i costi dovuti alla sua necessità di co-produrre e rivendica i programmi visti in streaming su iPlayerdiMariarosa Mancuso16 GEN 25
La premiazioneOnore al merito: con il Golden Globe a Corbet e Audiard il bel cinema riparte all’attaccoVincono “The Brutalist” e “Emilia Pérez”, entrambi sui grandi schermi italiani fra pochi giorni. Fra l'omaggio di Zendaya alle dive del passato, un monologo d'apertura provato per 90 volte e votanti davano l'idea non andare al cinema da decennidiMariarosa Mancuso6 GEN 25