Un pil sottostimatoLa crescita italiana viene sempre vista al rialzo. È ora di cambiare metodo. Parla Innocenzo CipollettaCambiare il modo sbagliato con cui si calcola la crescita è un dovere: “La soluzione di ripiego è non prendere in considerazione il dato diffuso e agire come non fosse stato comunicato. La scelta ottimale però è una verifica più corretta della stima preliminare", dice l'economistadiDario Di Vico4 MAR 26
L'analisiTasso di cambio, riserve, inflazione e crescita. Il programma di MileiVerso la fine dell'anno scorso, sono stati due i grandi cambiamenti annunciati dalla Banca centrale della Repubblica Argentina: l'aggiustamento delle bande di cambio e un programma di accumulazione di riserve internazionali. Cosa funziona e cosa no del nuovo piano economicodiJuan Manuel Telechea26 FEB 26
Sprint del pilRinnovi contrattuali, Pnrr, industria: cosa ha spinto la crescita italiana nel 2025Nel quarto trimestre dello scorso anno l’economia è cresciuta dello 0,3 per cento portando l’anno a chiudere allo +0,7 per cento, meglio delle previsioni. Non è un boom, ma si apre una fase di graduale recupero che guarda al 2026diDario Di Vico30 GEN 26
Il casoDetassare, semplificare: Milei e Mamdani, convergenze parallelePer quanto siano lontani, qualcosa li unisce: la convinzione che l’eccesso di regolamentazione uccida la crescita. Quella che per Mamdani è la risposta pragmatica a un’esigenza concreta, per Milei è invece parte di una strategia più ampia e coerentediCarlo Stagnaro17 GEN 26
Bentornata, crescitaDietro alla risurrezione del manifatturiero c’è tanta Germania e poca legge di BilancioDopo aver toccato il fondo della crisi industriale, dovremmo aver parzialmente iniziato il percorso di risalita. La congiuntura internazionale torna favorevole. Capire i dati IstatdiDario Di Vico16 GEN 26
pnrr e recessioniLa verità sui conti e sulla crescita economica che stenta a decollareNonostante l’arrivo e la spesa di 110 miliardi di euro nel triennio 2023-2025, la crescita italiana è stata tra le più basse dell’Eurozona. Iniziare il nuovo anno con una operazione di veritàdiPaolo Cirino Pomicino6 GEN 26
L'interventoPerché, per il governo, il risanamento dei conti è solo un successo formaleLe stime di crescita per i prossimi tre anni sono molto al di sotto delle previsioni della media europea. Immaginare ancora un triennio di bassissima crescita non è una prospettiva accettabile e anche la riduzione del deficit al di sotto del 3 per cento finisce per essere svuotata di valorediPaolo Cirino Pomicino23 DIC 25
L'analisiQuello che Landini e Meloni non dicono sul calo della produzione e l'aumento del lavoroOltre le narrazioni semplicistiche di governo e sindacati, l'economia italiana è vero rebus: mentre l'industria produce sempre meno da tre anni, gli occupati e le ore lavorate continuano a salire. Senza un aumento della produttività, la competitività e futuro industriale dell'Italia sono a rischiodiLuciano Capone12 DIC 25
EditorialiL’Ocse spiega che la crescita italiana va male anche a causa delle regole non chiareNonostante un quadro economico del paese che “deve mantenere il percorso di consolidamento delle finanze pubbliche”, l'organizzazione internazionale taglia la sua previsione da 0,6 a 0,5 per cento: il fattore che ci frena è la giungla di norme che ha bruciato il 3 per cento del pil pro capite in 20 annidiRedazione2 DIC 25
Contro la politica del fare di piùL’economia è la croce e la delizia del melonismo. Come si passa dalla prudenza al coraggioIl pil è quello che è, il governo galleggia, l’opposizione farfuglia, le imprese latitano e una scossa è necessaria: per dare una svolta all’economia non serve più stato, ne serve meno. Meno regole, più crescita. Ipocrisie da combatterediClaudio Cerasa19 NOV 25