Nessuno è perfetto. Tranne qualche battuta nei filmDall’“odore di napalm al mattino” del colonnello Kilgore al “sei solo chiacchiere e distintivo” di Al Capone, da “è la stampa, bellezza” a “signor principe, gradisca”. Epica, ironia, paradossi e verità nelle grandi battute del cinemadiRedazione9 MAR 26
una fogliata di libri - OVERBOOKINGFilmare un libro è impossibileLo sdegno registrato per "Cime tempestose" e la sua differenza col romanzo di Emily Brontë dimostra che che una pellicola non potrà mai riuscire nell'intento di raccontare fedelmente quanto scritto in un libro. Al massimo ci si può ispirare dalle sensazioni detatte dalla letturadiAntonio Gurrado28 FEB 26
Il cinema del nulla ostaFilm al rogo. Storia, tormenti e capricci della censuraLa minaccia della scure accompagna da sempre la settima arte. Un’ombra ultracentenaria che in Italia ha attraversato trasformazioni politiche, sociali e culturalidiMichele Magno26 GEN 26
sul grande schermoQuello che non si può perdere al cinema nel 2026Il duello estivo tra l’Ulisse di Christopher Nolan e un misterioso Steven Spielberg. Noi aspettiamo David FincherdiMariarosa Mancuso22 GEN 26
contro MASTRO ciliegiaNon vado a vedere Zalone ma mi piace a occhi chiusiLa commedia di Zalone unisce spettatori diversi, riempie le sale (senza sussidi) e scatena polemiche assurde: per la sinistra è il cinema “sbagliato”, per la destra diventa un trofeo politico, non si capisce perché. Ma mentre l’élite s’indigna, il pubblico, colpevole, ridediMaurizio Crippa30 DIC 25
il figlioLa volgarità dei buoni propositi di Natale e le città di pianuraContro la polizia morale della fine dell’anno: sedersi al cinema di pomeriggiodiAnnalena Benini19 DIC 25
il figlioIl rapimento di Arabella: un bel film on the road nell'Alabama d'ItaliaNel secondo film di Carolina Cavalli, la dolcezza e l'assurdo si mescolano in un viaggio che attraversa paesaggi e personaggi surreali del Veneto profondo. Un’indagine sulla solitudine e sul passato, dove l’immaginario americano si fonde con l’italianità più autenticadiLivia Chiriatti13 DIC 25
un amarcord infinitoIl riproporsi ossessivo degli anni 80 e 90 e l’assenza di nuove storie da raccontareDa Stranger Things a Super Mario, dai sequel di Top Gun all'album di Coez è la sindrome dell'eterno ritorno. Ma la reperibilità a oltranza è caratteristica distintiva degli schiavi. Forse gli smartphone e le connessioni costanti hanno distrutto la noia e il tempo libero, necessarie basi della creatività? Uccidere la nostalgiadiCarlo Maria Simone13 DIC 25
Woody Allen, un genio in castigo. “Mi salva New York”. Chiacchierata con il registaI trent’anni, ormai, passati al fianco di Soon-Yi, l’ostracismo dei salotti e del mondo del cinema dopo le accuse infondate nei giorni del MeToo. E ora, a novant’anni, l’esordio nel romanzodiAntonio Monda18 OTT 25
Magari un'altra voltaI film? Servono per uccidere la noia o rinviarla. Fatto questo, l’arte è superfluaNella raccolta di recensioni "Perché non ci vado più", lo sceneggiatore e scrittore Ennio Flaiano torna alle origini del cinema. "La sua crisi nasce nel preciso momento in cui, da invenzione ottica, accenna a diventare arte o filosofia”diMariarosa Mancuso1 OTT 25