editorialiIl mercato record del lavoro ha un perchéLe cifre Istat e la scelta corretta del governo di riequilibrare i conti pubblicidiRedazione2 APR 25
Il nuovo contratto sociale per salvare la sanitàDemografia e tecnologia sono le forze centrifughe che stanno logorando, con i costi, il diritto alla salute. Ma intelligenza artificiale, ricerca e alleanza tra pubblico e privato possono rinnovare un patto civile essenzialediGianfelice Rocca2 APR 25
i dati istatLa geografia dell'occupazione in Italia: più donne e over 50A febbraio 2025 aumentano gli occupati, diminuiscono i disoccupati, cresce il lavoro femminile. I numeri Istat disegnano un andamento positivo, ma fanno emergere anche le difficoltà sistemiche del nostro mercato del lavoro. L'analisi di Francesco Seghezzi (Adapt)diLorena Evangelista1 APR 25
Equità e redditiSotto la disuguaglianza stabile tante cose cambiano, e non per forza in meglioIl lavoro a reddito fisso, quindi dipendenti e pensionati, ha perso potere reale d’acquisto, circa il 6 per cento a oggi. E in più ha pagato 25 miliardi di imposte non dovute. Mentre la riforma del Rdc ha aumentato le disparità. Il rapporto IstatdiMarco Leonardi25 MAR 25
I datiLa produzione industriale va meglio ma non ci sono ragioni per esultareRimbalzo temporaneo o vera ripresa? I dati dell'Istat sono così buoni che vanno maneggiati con cautela. Tra crisi dell’automotive, incertezze globali e investimenti bloccati, il futuro rimane incertodiDario Di Vico15 MAR 25
i datiIl crollo dell’industria italiana fa pauraA dicembre la produzione industriale segna -3,1%, la caduta più forte in due anni di continua contrazione. Pochi giorni fa il ministro delle Imprese Adolfo Urso diceva: “La produzione sta crescendo”. Il governo ha un piano?diLuciano Capone13 FEB 25
Il nodo delle imposteLa pressione fiscale aumenta per effetto del fiscal dragIl governo Meloni ha tagliato il cuneo fiscale, ma le tasse sono scese solo per chi già ne pagava poche o niente. Mentre invece il ceto medio-alto paga molta più Irpef di primadiMarco Leonardi e Leonzio Rizzo6 FEB 25
Frenata europeaIl lavoro cresce, il pil no. Chiaroscuri dell'economia italianaEconomia ferma come in Francia e Germania, mercato del lavoro forte come in Portogallo e Spagna. La divergenza tra occupati e output mostra un quadro che sia governo sia opposizione preferiscono non guardarediLuciano Capone31 GEN 25
i datiL’Ance mostra che l’edilizia non ha subito il temuto tracollo post SuperbonusSecondo il rapporto dell'Associazione dei costruttori, la fine dei mega incentivi è stata in buona parte compensata dal Pnrr. Nel 2024 le costruzioni fanno -5,3% (secondo l'Istat +5,5%), aumentano occupati e ore lavorate. Ma cosa succederà dopo il 2026?diLuciano Capone e Carlo Stagnaro30 GEN 25
Numeri che mancanoSicurezza delle donne: dati troppo vecchi. E con tutti i limiti delle statistiche giudiziarieL'ultima indagine dell'Istat sul fenomeno della violenza contro le donne risale al 2014. Rilevazioni ormai obsolete che non sono ancora stati sostituite da altre più attendibili e utili per capire a pieno quanto sia cambiata la situazione nell'ultimo decenniodiRoberto Volpi18 GEN 25