video“Era uno strumento che insegnava l’attenzione”: viaggio nel Museo della macchina da scrivereCreato nel 2006 a Milano, ospita oltre 650 pezzi, alcuni dei quali davvero sorprendenti, come la macchina da scrivere in cinese con quattromila ideogrammi. Chiacchierata con il suo fondatore, Umberto Di DonatodiFrancesco Cocco31 GEN 26
Uffa!Sulla “cattiveria” nello scrivere, quando serve e quando è superfluaSi tratti di un personaggio pubblico, di un libro o di un film, confesso che a me piace infinitamente di più lodare che aggredire. Talvolta basta limitarsi a dissentire scuotendo il capo. E bisogna ricordare che il termine è lontanissimo dalla "slealtà" con cui pure talvolta viene confusodiGiampiero Mughini31 GEN 26
una fogliata di libriUn grande scrittore scrive per scrivere. E stopUn grande scrittore non scrive per “esprimere sé stesso”, ma per la scrittura stessa. Come Stendhal o Lucia Berlin, che riuscivano a parlare di sé stessi e delle loro vite, raccontando il mondo intorno a lorodiMarco Archetti10 DIC 25
Una fogliata di libriManuel Vilas, uno che vive sul nostro stesso pianetaLe pagine dello scrittore spagnolo brulicano di confessioni imbarazzanti, di asserzioni naïf che si rivelano intelligentissime subito dopo e non subito prima, perché le sue verità non gli preesistono e lui non le possiede, non possiede niente se non la nuda proprietà della vitadiMarco Archetti18 OTT 25
Una fogliata di libri - overbookingPolitica e scrittura inscindibili? Anche noContro il dogma dell’impegno: la letteratura non deve nulla alla politica. Scrivere può essere ribellione silenziosa, inutile e dunque necessariadiAntonio Gurrado20 SET 25
paroleApologia delle scuole di scrittura, luoghi di studio che non piacciono agli snobGli istituti accusati di corrompere la scrittura, di insegnarla con metodo e leggendo i classici. Eppure, tra studio serio, laboratori e passione autentica, le scuole di scrittura sono più vive e meno snob dei loro detrattoridiMarco Archetti6 SET 25
amore in prosaCosì Annie Ernaux mostrò al suo giovane amante la violenza della scritturaL'analisi della relazione tra la scrittrice e Philippe Vilain porta il giovane a capire che a lei deve la scoperta del nucleo violento della scrittura stessa. Un'altra verità è che la vita sentimentale degli scrittori è ingarbugliata perchè lo è la vita sentimentale di chiunque. La differenza è che gli scrittori lo capiscono e ne lasciano tracciadiAntonio Gurrado22 AGO 25
l'analisiLa scrittura è ormai un vezzo universale e i social l’hanno resa un’arte minoreScrivere prima del ventunesimo secolo non era appannaggio di tutti. Mentre oggi tutti – o quasi – scrivono. I peggiori però sono i professionisti, che hanno abbandonato il privato e il decoro per essere accolti dalla pancia del popolo onlinediGiulio Silvano10 GIU 25
overbookingNon ci fidiamo neanche di ManzoniMentre il punto e virgola scompare dai testi degli studenti britannici per fare spazio a una sintassi più diretta, “egli” resiste nei romanzi storici italiani come simbolo di una scrittura che continua a distinguersi dalla lingua parlatadiAntonio Gurrado31 MAG 25
Tornano i libri del nostro uomo a PragaHrabal, un baule strapieno di gente e uno scrittore che è la sua stessa linguaUno scrittore capace di creare un universo narrativo unico attraverso un linguaggio vivo, sgrammaticato e poetico. Al centro della sua opera, una scrittura che dà voce agli emarginati e trasforma la quotidianità in epica umanadiMarco Archetti26 APR 25