tennisAndateci piano con la crocifissione di SinnerHa perso la finale degli Us Open, forse sarà sempre inferiore ad Alcaraz. Ma continuerà a restare al vertice del tennis mondiale per anni (e vincerà tanto, tantissimo). Il realismo post match: "Se voglio crescere devo uscire dalla mia comfort zone"diLuca Roberto8 SET 25
Il foglio sportivoCome siamo sopravvissuti all’assenza di SinnerFinalmente torna in campo, al Master 1000 di Cincinnati. Almeno si tornerà a parlare di tennis e non di autolavaggidiAlessandro Catapano9 AGO 25
Piccola PostaPerché non partecipo ai dibattiti sul tennisNon vedo la pallina, soprattutto quando colpiscono così forte. Meglio nel replay. Sono anche abbastanza sordo, sento male colpi e rimbalzi, benché siano così potentidiAdriano Sofri16 LUG 25
L'editoriale dell'elefantinoUn torneo senza gloria sportiva e avvilimento della sconfitta? Che palleIl cultore della pedagogia bonaria non afferra come possa esistere ancora una cosa come il torneo. Fra break e lungolineadiGiuliano Ferrara15 LUG 25
contro la polemicaGli ottusi sproloqui di chi lamenta l’assenza di Abodi alla vittoria di SinnerIl ministro dello Sport non è il Re di Spagna. Ma l'Italia è il paese dell'insipienza ciarleria e dei quaraquaquà affetti da pedanteria: la polemica del giorno sul governo assente a Wimbledon non poteva mancarediMaurizio Crippa14 LUG 25
a londraConquistando Wimbledon Sinner porta il tennis italiano dove non era mai statoL'altoatesino entra a far parte della ristrettissima cerchia d'elite dei vincitori dello slam londinese. Cronaca di un "sogno dei sogni"diMauro Zanon14 LUG 25
Il Foglio sportivo“Il tennis è una lezione di vita”. Parla Tathiana Garbin“Ho avuto paura di morire, ma ero serena perché ero sicura di aver già vissuto appieno”. Il racconto della capitana della Nazionale femminile e la sua lotta contro il tumorediUmberto Zapelloni12 LUG 25
Il Foglio sportivoQuando Ashe diede lezioni di tennis sull’erba di WimbledonJimmy Connors e Arthur Ashe incarnavano due simboli di due Americhe agli antipodi che si guardavano con diffidenza e sospetto. L'entrata sul Centrale di Wimbledon il 5 luglio del 1975 e la gelida stretta di mano a fine partitadiMauro Zanon12 LUG 25
tennisMeno male che era "in confusione". Sinner va in finale pure a WimbledonDopo le sconfitte a Parigi e ad Halle, l'allontanamento di membri dello staff, c'era chi lo credeva sull'orlo del baratro. Poi però a Londra (complice anche un po' di fortuna) battendo Djokovic in tre set trova la quarta finale slam consecutiva. Ora la rivincita con AlcarazdiLuca Roberto11 LUG 25
la storiaIl custode di WimbledonRichard Jones, anima e memoria della Tennis Gallery, racconta mezzo secolo di storia nel cuore del quartiere più sacro del tennis. Da Chuck McKinley a Roger Federer, passando per Ashe, Panatta e la mitologica QueuediMauro Zanon11 LUG 25