Divieto di ricordareRidley Scott salva Geta dalla damnatio memoriae, da non confondere con la cancel cultureLa scelta del regista britannico di assegnare, nel film Il Gladiatore II, più spazio a Geta rispetto al fratello assassino Caracalla è una buona notizia per tutti quelli che giacciono dannati sui fondali della storiadiTommaso Ricci18 FEB 25
impresentabiliEmilia Pérez & gli altri: oggi non tutti i film vincitori di Oscar passerebbero l’esameGreen Book, American Beauty e Crash, criticati per stereotipi e messaggi problematici, sarebbero riconsiderati. Anora di Sean Baker è la possibile scelta sicura di quest'annodiMariarosa Mancuso15 FEB 25
"a un passo dal baratro"Luchetti sta con Avati: un’istituzione solo per il cinema, fuori dai Beni culturaliRegisti e addetti ai lavori sostengono la proposta di un ministero ad hoc: “Il cinema non può essere trattato come un bene culturale qualunque”. Ma il governo lo sottovaluta e la crisi si aggravadiAndrea Minuz10 FEB 25
La sera andavamo al cinemaLa protesta per le sale che chiudono e il ricordo di un rito novecentesco. Quando un film era un’occasione di socialità. I western e i cineclub, il fumo e le maschere, “La corazzata Potemkin” e l’educazione sentimentalediPierluigi Battista10 FEB 25
tra youtube e le saleQuattro risate guardando “Johanne Sacrebleu” che prende in giro “Emilia Pérez”Un cortometraggio girato da una regista e sceneggiatrice trans sfotte il francese Audiard e Karla Sofía Gascón, i luoghi comuni sul Messico e la pronuncia di Selena GomezdiMariarosa Mancuso8 FEB 25
videoFinché c'è nicchia c'è speranza. Viaggio nelle videoteche che resistono allo streamingA Milano sono rimaste solo quattro videoteche (anche se una non si definisce propriamente tale). Sopravvissute prima ai Blockbuster, poi allo strapotere delle piattaforme, regalano curiosità e sprazzi di nostalgia. Video-passeggiata tra dvd e pellicolediFrancesco Cocco3 FEB 25
sugli schermiLa nuova versione del Gattopardo su Netflix si preannuncia troppo soft. Meno male che c’è Del ToroMagari si scoprirà che il principe di Salina era femminista e animalista. Bisognerebbe chiedere scusa in anticipo a Giuseppe Tomasi di LampedusadiMariarosa Mancuso31 GEN 25
La mostraUn film nasce sempre da una matita in mano. Hitchcock lo sapeva beneSchizzi, disegnini, pagine di quaderno ordinate o pasticciate. La Fondazione Prada espone una bellissima collezione di storyboard. Tutti diversi e unici, a seconda dello stile del regista (o dell'illustratore)diMariarosa Mancuso30 GEN 25
Cinico e saggioNon male Angelo Duro, lo diciamo a chi lo scoprirà tra due o tre filmIl tour precedente ha fatto 120 volte il tutto esaurito, tanto che non serve pubblicità per convincere la gente ad andarlo a vedere al cinema, basta puntare sulla strafottenza del personaggio in occhiali scuri. E in contemporanea arriva anche il suo librodiMariarosa Mancuso29 GEN 25
pop cornOscar senza sessoPerché tra i candidati non c’erano “Queer” di Luca Guadagnino o “Babygirl” con Nicole Kidman? “Gli Oscar hanno paura del sesso?”, si chiedono pure Variety e il New York Times, mentre la Gen Z lo snobbadiMariarosa Mancuso27 GEN 25