EditorialiIl caso Eurovita indica la necessità di un fondo di garanzia per le assicurazioniIl settore assicurativo non dispone di strumenti per ridurre l’impatto di eventuali crisi, a tutela del risparmio e della fiducia nel sistemadiRedazione20 GIU 23
economiaPerché ora gli investitori stranieri vengono in ItaliaGli investimenti dall'estero sono raddoppiati negli ultimi due anni e la fiducia è in continua crescita. Cosa emerge dal rapporto Ernst & YoungdiStefano Cingolani20 GIU 23
L'accordoIntel firma in Germania e non in Italia: una scelta strategica per BerlinoScholz vince la gara dei sussidi per il produttore americano di chip con dieci miliardi. La Germania riduce la sua dipendenza dalla Cina e da Taiwan in un settore chiave per il futuro, ma la corsa agli aiuti di stato è un problema per l’Unione europeadiRedazione19 GIU 23
L'editoriale del direttoreSi scrive taxi, si legge Italia. Il dramma di una politica che odia la concorrenzaI numeri di un disservizio italiano. Nuove licenze, servizi alternativi: le cose che i comuni e il governo potrebbero fare, ma su cui la politica frena. Perché bisogna sfidare le corporazioni e lo status quo. Per fortuna arriva un aiuto dall’EuropadiClaudio Cerasa19 GIU 23
l'analisiIl turismo tira ma la manifattura frena. I problemi del ddl Made in ItalyCala la produzione industriale e si ferma il commercio internazionale: una ripresa fondata sui servizi è condannata inevitabilmente a surriscaldare l’economia (e l'inflazione). Ci troviamo davanti a una staffetta per il pil?diDario Di Vico17 GIU 23
Tutti contro ElkannMeloni e l’ingresso dello stato in Stellantis. Cosa c’è di giusto e cosa di nazional-populistaDifesa dell’automotive nazionale o vendetta per la “fuga all’estero” della Fiat? Indagine sulla nuova puntata dello scontro stato-capitalediStefano Cingolani17 GIU 23
EditorialiIntel apre una nuova fabbrica in Polonia. Che fine farà l’impegno preso con Italia?L'azienda investe, vicino a Wroclaw, su uno stabilimento che produrrà semiconduttori mentre altri lavori sono avviati in molti paesi. Per noi tempi lunghi e guai in vistadiRedazione17 GIU 23
Tra roma e bruxellesIl vero bug del Pnrr è nei comuni. Il personale serve qui, ma governo assume nei ministeriLa via per realizzare il piano passa per le amministrazioni locali, dove tuttavia mancano risorse e competenze. Inoltre si dovrebbe ricorrere all'assistenza tecnica delle grandi centrali di appalto come Invitalia. Ma l'ultimo decreto dell'esecutivo Meloni va nella direzione oppostadiMarco Leonardi17 GIU 23
52 miliardi di spesaL’ipocrisia del Catalogo dei Sussidi ambientalmente dannosiIl ministero dell'Ambiente ha pubblicato il nuovo aggiornamento sui Sad: sia maggioranza che opposizione sono a favore della cancellazione. Ma eliminarli vuol dire più tasse per i contribuentidiCarlo Stagnaro17 GIU 23
A TarantoL’Ilva esce dal Pnrr, l’unica soluzione è riaccendere l’Afo5Bene togliere dal Recovery Plan il progetto di un impianto di preridotto da sostituire al carbone, ma si sono persi tre anni. La struttura è già “ambientalizzata” e il problema della CO2 è irrilevante rispetto all’investimento necessariodiAnnarita Digiorgio17 GIU 23